GABRIELE MALVESTITI; LE MIE NOTE SULLA GIOSTRA (2017)
Il piccolo volume giostresco redatto in proprio da Gabriele Malvestiti nel 2017 (che si compone di 96 pagine), e’ dedicato in primo luogo alla memoria della figlia Laura, scomparsa tragicamente nel 1999; ma anche all’altro figlio Edoardo e alle due nipotine Bianca ed Allegra, nonche’ al ricordo di altrettanti (grandi) Quartieristi aretini oggi scomparsi. Come ad esempio Enzo Piccoletti (deceduto nel 1996) ancora, Giuseppe Municchi, Edo Gori, Tonino Morelli, Guido Raffaelli (“Capitan Ciuffino”), Memmo Fazzuoli, Secolo Imparati, o ad esempio Carlo Fardelli (scomparso nel 2011) per citarne alcuni. La prefazione del libro, che e’ stato presentato ad Arezzo giovedi’ 31 agosto – 2017 in localita’ Molin Bianco (zona Aeroporto), presso le scuderie di Angelo Checcacci, e’ stata stilata da Silvia Bardi. Gia’ redattrice del quotidiano “La Nazione” (Arezzo). Angelo Checcacci – per decenni – e’ stato preparatore tecnico del parco Giostratori di Porta S. Andrea sino al 2016 presso le “Scuderie F. Ricci” e ha, al suo attivo, numerosi successi in Biancoverde. Anche lo stesso Gabriele Malvestiti, gia’ ex Consigliere di Porta S. Andrea per “una legislatura”, figurante balestriere, poi nel ruolo di primo tamburino (prendendo parte tra gli altri, all’importante “successo n. 8”, quello del 1975) e pure trombetto del Gruppo Musici, negli anni ’80; vive intensamente la Giostra e il proprio Quartiere da oltre 50 anni, essendo giornalista professionista e conduttore in passato anche di trasmissioni radiofoniche locali, in tema. I proventi relativi alla vendita del piccolo libro, sono a scopo benefico e saranno devoluti a favore de : “La Tenda di Laura”. Tutti i lettori che sono interessati all’acquisto della curiosa plaquette giostresca, o che desiderano reperire informazioni al riguardo, possono contattare il (preposto) n. Tel. 333-461.71.76 (G./nt.; 2017 – Q.d.S.A.). Il libro è stato dedicato, in ogni caso, alla memoria della figlia Laura ad Edoardo e alle sue nipotine.
CARLO DISSENNATI; CAPITANO IN COLCITRONE (XIV VITTORIA DEL 1958)
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(Per gent/ma concessione Fam. Dissennati e Crestini)
Sett. / 1958 (33a edizione) – Marino Gallorini ed Arturo Vannozzi, riporteranno Porta Crucifera al successo – dopo due anni – con 8 punti; in modo usuale. Quattro punti a testa, infatti, basteranno sui chimerotti giallocremisi, immobili al posto d’onore con 7 punti totali. Gallorini – inoltre – brinderà per la vittoria al debutto, proprio con Dissennati che, quale Capitano in Palazzo Alberti, conseguirà la sua unica lancia d’oro nel ruolo (rettore Renato Gasperini). Nonostante le molteplici affinità, con i curriculum di Vittorio Zama (detto “il bianco” / 1969 – 1976 per sette Giostre disputate) e con quello di Maurizio Gori (detto “il rosso” / 1973-1981 per nove Giostre), la seppur breve carriera giostresca di Marino Gallorini – fratello del grande “Donatino” – si è svolta tra il 1958 e il 1965 per un totale di nove Giostre. Due soltanto le vittorie annoverate dal giostratore in P./zza Grande; come altrettante, sono state le Compagini per le quali ha difeso gli Emblemi. Gallorini ha corso : in Porta Crucifera per la prima vittoria del 7 sett. 1958 (foto sopra) in coppia con Vannozzi, appunto e per Porta S. Andrea, dal 1962 (con il 2° successo in carriera annoverato nel 1963) in coppia con Assuero Favi da Sarteano – 39a ediz./ne – tra le più rocambolesche. Capitano biancoverde fu – all’epoca – Enzo Piccoletti; anch’egli al primo successo dei quattro conseguiti nel ruolo (rettore Giacinto Marcantoni-Sarrini che conta 5 affermazioni santandreine, dal 1957 al 1975). Arturo Vannozzi invece, è – attualmente – ai primi posti nell’albo d’oro dei giostratori. Il pioniere rossoverde, computa infatti la bellezza di 14 successi suddivisi fra Porta Crucifera (e 2) a Porta del Foro. Per Vannozzi poi, il successo annoverato nel 1958 – con Gallorini – sarà l’ultimo dei 12 ottenuti in Colcitrone, ove – tra gli altri – vanta il primato delle cinque vittorie consecutive, riportato tra il 1951 e il 1954. Il giostratore aretino ha preso parte a 30 Giostre in 21 anni di carriera, disputate fra il 1935 e il 1962 (media giostresca altissima). Carlo Dissennati – appassionato Capitano rossoverde – in occasione del 14° trofeo nella storia della Compagine aretina più antica, scomparirà il 4 nov. / 1996 all’età di 72 anni. (g./nt.-Ar. f.f.)
1978 – …e al fin uscimmo a veder le stelle (per ultimi).
- Carlo Fardelli, Capitano di S. Andrea.Come Capitano biancoverde ha conseguitoben 4 vittorie: nel 1978, 1983 e due volte nel 1984. È inoltre consulente storico con il dr. Luca Berti, della commissione per i nuovi costumi (1992).Foto Piero Vannuccini 1984
- Il volume è edito da Arti Grafiche Cianferoni G.P. (Stia). La copertina è stata realizzata da Lamberto Parigi; quarta di copertina di Massimo Bennati Si ringraziano l’autore, l’editore e l’Istituzione Giostra
- Elmo del capitano biancoverde
(Carlo Fardelli capitano bianco-verde, al tempo della 10a vittoria del Quartiere, ricorda a distanza quell’ evento felice – datato 1978 – verificatosi nel corso di un anno particolare per il nostro Paese)
Fu una Giostra strana; era programmata per sabato 17 giugno (sottovoce, qualcuno, disse per l’occasione che il 17 porta sventura) ma l’evento giostresco fu rinviato per un forte temporale alla settimana successiva, venerdì 23 giugno. Mai corsa Giostra di venerdì. Era l’anno del Mondiale in Argentina e il giorno seguente c’era l’incontro dell’Italia. Gli Azzurri di Bearzot, futuri Campioni del Mondo nel 1982, si classificarono solo quarti, sconfitti dal Brasile nella finale per il 3° posto. Ma tutto l’anno settantotto, per il Paese, fu costellato – tragicamente – dalla sfortuna. Un’annata strana. Furono uccisi Aldo Moro e gli uomini della sua Scorta; scomparvero due Papi, Paolo VI (Montini) e Giovanni Paolo I (Luciani). Buone notizie – invece – per le elezioni di Papa Wojtyla (il Polacco di Cracovia) e del nuovo Presidente della Repubblica Sandro Pertini – l’unico Capo di Stato, per ora – ad assistere in forma ufficiale, nel 1984, alla Giostra del Saracino. Tornando alla Manifestazione di giugno del ‘78, gradirei ricordare che ero stato nominato capitano della Compagine da appena due mesi. Al termine, nel tripudio generale, presa la Lancia d’oro dalle mani del Sindaco Aldo Ducci – e conseguita con un punteggio molto alto – sentivo ripetere in coro, intorno a me : “E’ la notte della stella! Questa notte è per il Trofeo della stella! Viva Carlo, che ha la stella bianco-verde fra le mani! Beccati l’astro Carlo, che stanotte son dieci! Carlo è riuscito a beccar l’ Astro!” Non capii subito lì per lì, per l’entusiasmo straripante dei Santandreini ed ero confuso. Semplicissimo. Anche se per ultimi, dopo ben nove lustri – 46 anni – avevamo coronato il nostro sogno: dieci successi. Per me, che sono stato il capitano in occasione di quell’evento molto importante per la nostra Compagine, che ha vissuto anni bui, è stato il debutto più dolce ed uno dei momenti più sentiti nella mia vita. E’ “la circostanza” che porto sempre con me. (Carlo Fardelli – Capitano di Porta S. Andrea / 1978 – 1985)
ALTRE INIZIATIVE EDITORIALI GIOSTRESCHE / 1997-2005
- Dimm. Comm. & P. Vannuccini – L. Della Nesta; pagg. 160, settembre 1997 (Arezzo)
- Atlantide Audiovisivi. DVD curato da Federico D’Ascoli (min. 48) 2005
- FJE Frangipani editrice; pagg. 32 Giancarlo Capacci – aprile 2003
«Sono tanti i motivi per cui mi sento visceralmente legato alla Giostra del Saracino, grazie alla quale ho potuto vivere emozioni così forti e contrastanti che hanno fatto crescere in me come in noi tutti, una passione che non permette distrazioni. Tutto qui – è Giostra – il quartiere, i giostratori, i costumi, le lance, le cene, gli amici, il divertimento con le sue gioie e i suoi dolori.
Il “motore” che muove questo universo si chiama Lizza, un sottile e polveroso lembo di terra sul quale corrono i cavalli e le speranze delle tribù di un unico Popolo.
Alzata dagli zoccoli e dal calpestio frenetico dei figuranti, la polvere della Lizza sferza la faccia e ti ricorda che una sola sarà la verità, assieme a quel soffio di malinconia che sembra appena smuovere le bandiere dei palazzi aretini testimoni dell’evento appena concluso. Non c’è tempo per pensare, perché la Giostra puntuale come un compleanno, torna ad alimentare speranze e paure, scacciando ogni tristezza, quando in Piazza assieme alle bandiere del territorio, tornerà ancora la Lizza con la sua inesauribile polvere che tormenta la gola e lo spirito».
Giancarlo Capacci (da “La Polvere della Lizza” – 2003)
«E VIDI CORRER GIOSTRA – AREZZO E LA GIOSTRA DEL SARACINO»
Corposa pubblicazione redatta da Roberto Parnetti del direttivo della Colombina, dedicata alla Città e ai suoi Quartieri, nel 75° anniversario della ripresa della Manifestazione (1931-2006), dopo la lunga interruzione secolare. (Il volume non è in vendita, ma è consultabile ai link sotto riportati)
- Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti (Firenze) www.coordinamentocamperisti.it
- Sede storica di Porta S. Spirito. Il bastione di levante. In primo piano l’ingresso al “Circolo dei Ghibellini”, sullo sfondo l’Hotel Europa Via Spinello. (Archivio A.P.T. Arezzo – 2005)
- Roberto Parnetti a cavallo, veterano di Porta S. Spirito; impersona Messere dei Guasconi, nobile Casata assegnata alla Colombina. Lo accompagna il proprio palafreniere Francesco Ciardi. Parnetti è grande appassionato delle rievocazioni. (Foto Antonio Baldini Foto Club “La Chimera)
Il volume di Parnetti è visibile in rete su: http://www.lorenzotomassoli.it. Pag. 225. L’opera ciclopica è dedicata alla Città, nel 75° dell’inizio della Manifestazione aretina, alla memoria del rettore Edo Gori e del mastro d’arte Antonio Carniani.
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(Per gent./ma concessione R. Parnetti, quarto di S. Spirito, anno 2006)
Nov/Dic 2010 : a Monte S. Savino, una rassegna sulle Rievocazioni storiche nazionali – (Presso la sede espositiva, al Cassero)
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(Arch. priv. L. Cungi, R. Parnetti, P. Imposimato) http://www.pallonecolbracciale.it ; http://www.feditgiochistorici.it ; http://www.ronciglione.org ; http://www.viterbooggi.it
Novembre / 2010 : Monte S. Savino, Arezzo e Siena, celebrano la carriera e i successi di ‘Tripolino’
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20 carriere e ben 6 successi, è il palmares di Tripoli Torrini. ‘Tripolino’ vince nel Drago su Aquilino in agosto, nel 1936, conseguendo in Camporegio il 3° successo della carriera, per una affermazione molto importante. Ma – l’Alfiere umbro – consegue altri successi di rilievo; nel Nicchio (per la Compagine turchina di Porta Pispini, riporta la prima affermazione in Piazza del Campo, nel 1932, su Ruello) ancora per la Lupa e con il Drago su Folco, per i quali conseguirà la vittoria per ben due volte ciascuno. Annovera il suo ultimo successo, nel 1938, il 6° riportato sul tufo del Campo, su ‘Sansano’, nella Chiocciola; dove per la Compagine di Porta San Marco, corre vittorioso in Piazza nella 13a occasione, ottenendo così il proprio ‘cappotto personale’. Nel Palio, una circostanza tanto rara quanto difficile. L’ultima carriera, ‘Tripolino’ la dedica alla Lupa, nel 1950. Con i bianco-neri di Vallerozzi, infatti, corre su ‘Salomè’ – senza successo – per l’ultima volta a Siena, all’età di 37 anni, nella ricorrenza di un Palio straordinario dedicato a San Bernardino, disputatosi alla fine di maggio; per un drappellone di pregio, annoverato dalla Conttrada del Valdimontone grazie a “Gaia”, cavalcata da “Ganascia” (F. Leoni). A Siena – la propria performance – è stata condivisa in tutto al servizio di una decina di Contrade. Solo per sfortuna o per altre vicissitudini avverse – ‘Tripolino’ – non riporterà successi per la Civetta, l’Istrice, la Selva, la Giraffa e la Tartuca.
(Arch. priv. fam. Torrini T.) http://www.terresiena.it ; http://www.ilpalio.org ; http://www.sunto.org ; http://www.sienafree.it
PER I COLORI DI VIA FRANCIOSA, CORRE DUE VOLTE SENZA FORTUNA
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- “Prima Selvalta in Campo”
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(Festività religiosa e Santo Protettore titolari della compagine: 20 gennaio – San Sebastiano)
Corre per due volte in Vallepiatta, indossando il giubbetto del ‘Rinoceronte’, senza fortuna. Nell’agosto del ’39, su ‘Folco’, ‘Tripolino’, è favorito alla partenza; ma a riportare la vittoria, sarà la Torre con ‘Giacchino’ (e ‘Ganascia’).
Mentre nel ’46, Tripoli, correrà ancora nella Selva in occasione di un Palio intitolato all’Avvento della Repubblica.
Nel ‘46 monta Timo; ma la Giraffa, trionferà sul tufo grazie a ‘Ciancone’ su ‘Piero’.
(Arch. priv. Fam. Bianchi, Brocchi, Marini e Pletto – Siena) http://www.santamariadellascala.com http://www.ctps.it ; http://www.contradadellaselva.it
16 AGOSTO 1977: “ACETO” E “RIMINI”, TRIONFANO PER L’OCA (Per la nobile compagine di Fontebranda, sarà il 58º successo)
- Monturati per la contrada della Selva sfilano in San Martino
- Nobile contrada dell’Oca; paggio maggiore con l’insegna
- Contrada di Val di Montone “Duce” in alta uniforme.
(Arch. Priv. Famiglia L. Scateni) Il motto dell’Oca: «Clangit ad arma»
8 MARZO 2013: I 100 ANNI DI “TRIPOLINO” SIENA E AREZZO LO CELEBRANO INSIEME
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(Arch. Priv. S. Savini e R. Parnetti)
2011: LA GIOSTRA DEL SARACINO PER UNA RACCOLTA DI FIGURINE (1931-2011: si celebrano gli 80 anni della Manifestazione)
- Ezio Gori, nuovo Rettore di Porta Santo Spirito.
- E la Giostra, finisce nelle figurine. (l’album consta di 192 pagg. iniziativa curata da Alessandro Bindi).
- Maurizio Fazzuoli, torna capitano di Porta Crucifera.
(Archivi privati Fotolaboratorio Tavanti ed Edizioni Soqquadro-Vercelli)
2011 – PARNETTI DEDICA UNA PUBBLICAZIONE A TEMA SULLE CARTOLINE GIOSTRESCHE
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- Ed. G. Vasari; pagg 136.
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ENRICO E STEFANO ESEGUONO IL MASSIMO, MA QUESTA VOLTA NON BASTERA’ (Per un punto Martin… conseguirà l’Italia)
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- Il Comitato Giovanile celebra i 6 lustri.
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(Arch. Priv. Fotolab. Tavanti, R. Parnetti e Comitato Giovanile biancoverde)
2013 – SAVERIO CRESTINI REALIZZA UN LIBRO, NEL RICORDO DEL NONNO CARLO DISSENNATI
- C. Dissennati; nonno di Saverio, è qui ritratto nel ruolo di Capitano di Porta Crucifera; Rettore Renato Gasperini.
- Autore S. Crestini (2013) Edizioni G. Vasari, pagg. 164.
- Bozzetto (2003) realizzato da S. Campeggi, che ha ritratto il Capitano rossoverde, con il palafreniere.
- La Comparsa Biancoverde, nel 1934, sul sagrato di S. Agostino.
- Alfredo Bennati, che scoprì in biblioteca il carteggio della Giostra e il regolamento Seicentesco.
- Cartolina del 1982 di P. Norfini: figuranti biancoverdi ritratti in piazza S. Agostino.
(Arch. Privati: Dissennati, Crestini, Piccoletti, Toti, Bindi, Campeggi, Parnetti e Circolo Filatelico “M. Buonarroti”)
2014 – BEONI E CIOFINI DEDICANO UNA LORO PUBBLICAZIONE ALLE PERSONALITÀ STORICHE DELLA MANIFESTAZIONE ARETINA: ILLUSTRANDO AL TEMPO STESSO, L’ANTICO PALIO CITTADINO, CORSO DA SECOLI, SIN QUASI ALLA FINE DELL’800: IL PALIO ALLA LUNGA O “PALIO DI SAN DONATO”
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Il volume è stato redatto da V. Beoni e da G. Ciofini: pagg. 128, Digitalbook srl Editrice Beoni è stato direttore dell’Istituzione Giostra dal 1994 al 2009.
(Arch. Priv. Digitalbook e R. Paggini – AR)
NOVEMBRE – 2018. DAL CAMPO DI SIENA, A PIAZZA GRANDE. ROBERTO PARNETTI E ROBERTO FILIANI, REALIZZANO UN BEL VOLUME SULLA VITA E I SUCCESSI OTTENUTI DA TRIPOLI TORRINI, DETTO “TRIPOLINO” (1913 – 2014) FRA SIENA, AREZZO E NON SOLO. “TRIPOLINO FANTINO GENTILUOMO”
- Due Cenci, dei sei annoverati a Siena da Tripolino, anni ’30 Il primo (a sx.) vinto nella Lupa su Folco, nel 1937. L’ altro (a dx.) e’ l’ultimo conseguito a Siena, nella Chiocciola su Sansano, nel 1938. Ma, Tripolino, annovera successi ancora nella Lupa, altri (2) nel Drago e (1) per il Nicchio.
- In copertina : Tripolino, nel 1938, con il giubbetto e lo zucchino della Chiocciola. Letizia Editore 2018, ppg. 118 (Arezzo).
- I due storici Trofei vinti da Tripolino in “Biancoverde”, ad Arezzo, conseguiti a 11 anni di distanza l’uno dall’altro. Rispettivamente in coppia con Ivo Bottacci nel 1957 e con Franco Ricci, nel 1968 (“palla” del suo primato), il 15°.
Non solo, trionfando in Sant’Andrea il primo settembre 1968, assieme a Franco Ricci oltre cinquanta anni fa, Tripolino, celebrerà in grande stile l’ultima vittoria della sua vita ad Arezzo, proprio nella concomitanza dei suoi trent’anni dal suo ultimo successo ottenuto al Palio di Siena (1938) per la Chiocciola e a luglio dello stesso anno, con il Drago.
Una casualità a livello personale, questa, che lo ha legato ancor più tanto al Palio di Siena, quanto alla Giostra aretina in occasione del suo primato giostresco.
(Archivi priv. Gc. e L. Betti, C.de della Lupa e della Chiocciola – Siena; F. Rogialli, R. Parnetti, R. Filiani, R. Rossi, Foto Tavanti – Quartiere di Porta Sant’Andrea – Arezzo)