2003-2004 (Giugno) – PRIMA DOPPIETTA NEL SECOLO (26esima e 27esima vittoria; le prime due degli anni 2000)
“UCCELLINO” E. VEDOVINI: UN QUARTIERE, UNA STORIA
“Provaccia/2005” – Il Comitato Giovanile biancoverde: promotore delle iniziative in seno alle attività annuali, comunque stabilite (da sempre) in sede di Consiglio. Il Comitato Giovanile è stato costituito nel 1981 ed è considerato, da molti, “l’anima attiva” del direttivo di piazza San Giusto.
ANSIA E BATTICUORE, SI TRAMUTANO IN GIUBILO: E’ VITTORIA!
(…e sono 26 – in questa occasione)
- “Bargone” Fabrizio Lasi: brio e salto in alto. Cavaliere di Casata.
- “S. Andrea ti voglio bene”: recitava una vecchia scritta anonima; in via delle Gagliarde, dinanzi all’ingresso della sede storica negli anni ’80.
- Prima vittoria biancoverde del nuovo secolo; dedicata a Bartolomeo della Gatta (monaco-pittore).
- La conta dei “brocchi”; San Giusto in tripudio.
(Foto Archivio storico biancoverde – B. Tavanti)
BARTOLOMEO DELLA GATTA, BENEDETTA E SAN GIROLAMO PENITENTE
- 26esima Vittoria di S. Andrea dedicata al V centenario della morte di Bartolomeo della Gatta; un’asta importante. Sarà l’ultima vittoria in biancoverde conseguita dal giostratore Martino Gianni e la prima in carriera per Enrico Vedovini. Il trofeo è stato realizzato da Francesco Conti, su progetto artistico di Sabina Bruni. (foto arch. Storico di Porta S. Andrea 2003)
- 003 – Benedetta Marconi (9 anni). Prima paggetta di S. Andrea “con la vittoria” nel nuovo secolo. (Foto archivi privati fam. Marconi)
- San Girolamo penitente (particolare) (Arezzo, Museo diocesano). Bartolomeo della Gatta ha realizzato l’opera, intorno al 1480 circa. Curiosità: all’artista “camaldolese” è intitolata una strada secondaria ubicata proprio nel territorio di Sant’Andrea; una traversa breve dislocata nella zona sud est fuori le mura.
UNA DOPPIETTA… LUNGA UN ANNO
- 2 LUGLIO 2004 La damigella Barbara Paffetti. La bella dama di San Giusto, dalle sembianze leggere ed aggraziate, sembra vagamente ricordare Ilaria del Carretto, capolavoro marmoreo (1408) di Jacopo della Quercia, ubicato nella cattedrale di San Martino a Lucca. (Per chi può è consigliabile una visita di Lucca, Firenze, Siena, come di tutte le altre città toscane). (Foto Alida Francesini)
- 26ª VITTORIA – DEDICATA A BARTOLOMEO DELLA GATTA – 1448-1502 (Lancia d’oro ded. alla pittura) 27ª VITTORIA – DEDICATA A TOMMASO PERELLI – 1704-1783 (Lancia d’oro ded. All’Illuminismo)
(Foto Massimo Pelagatti)
«Di fierezza vezzeggiate e agognate,
/ come bimbe neonate,/ queste opere d’arte /
sono meteore ancor vivide, /
trapassate memorie più care /
alla notte perpetua dei tempi»
(da Lance d’oro, 2000)
26ª e 27ª vittoria. Storica doppietta di trionfi
nell’arco di un anno, le prime due lance d’oro di S. Andrea
nel nuovo secolo. Ormai la rastrelliera è quasi colma;
il posto riservato è per 29 aste e il direttivo dovrà
studiare presto una nuova soluzione.
Le sedi storiche dei quattro quartieri cittadini,
sono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato al 1.200,
luoghi dove persino le pietre trasudano d’antico.
Luoghi unici e suggestivi, davvero fuori dal comune.
Bartolomeo della Gatta (Pietro Dei) San Lorenzo con la graticola
E’ il più pregevole affresco della chiesa di Badia, si trova sul lato destro della porta d’ingresso. Rappresenta San Lorenzo e fu affrescato da Bartolomeo della Gatta nel 1476. Fu scoperto sotto l’intonaco dal canonico F. Bigi nel 1933. La sua bellezza fa davvero rimpiangere gli altri santi dipinti dallo stesso autore andati perduti nel tempo: a meno che (?) gli intonaci di Badia non ne nascondano altri. L’affresco di grande gusto formale e coloristico, ha una notevole importanza critica essendo datato e perciò utilissimo a ricostruire l’itinerario del poliedrico artista fiorentino-camaldolese, che fu pittore, miniatore, architetto, musico e costruttore di organi. Bartolomeo della Gatta nato a Firenze nel 1448, si formò nelle botteghe del Pollaiolo e del Verrocchio a Firenze, risentendo profondamente anche della lezione Pierfrancescana. Numerose le opere artistiche di quest’autore conservate ad Arezzo, fra le quali il “San Gerolamo penitente”, opera riprodotta (intagliata) dal maestro Francesco Conti sul paramano della lancia d’oro conseguita dal nostro quartiere nel giugno 2003, su progetto artistico di Sabina Bruni (prima vittoria del secolo per S. Andrea). Detta opera affrescata, è ubicata in esposizione presso la sede del museo diocesano della cattedrale. L’artista-monaco scomparirà ad Arezzo nel 1502. Foto sopra (2004): aut. Gian Paolo Barbagli – balestriere Porta del Foro, anni ’70. (Angelo Tafi – Immagine di Arezzo – 1978 – Banca Popolare dell’Etr. ed.ce; Luca Berti, Mauro Lanucci, Il Bando, ed.le – 2003).
Badia di Santa Flora e Lucilla: iniz. 1278 e termin. inizio ‘600 – Campanile del 1650
La basilica chimerotta ha come titolari Santa Flora e Lucilla, solennizzate (come Santa Marta) il 29-luglio. Le due sante sono raffigurate nel bel paliotto dell’altare verso il popolo (1478 – Neri di Bicci) e accanto all’organo (1651 – del senese Raffaello Vanni). Al culto di Flora e Lucilla si unisce in questa bella chiesa, la devozione ad uno dei primi seguaci di S. Benedetto, cioè San Mauro Abate (festa titolare 15-gennaio) visibile tra gli altri nel quadro di Paolo De Matteis (1690) e la devozione molto sentita a S. Rita da Cascia (f. tit. 22-maggio). Basilica architettonicamente eclettica (Giorgio Vasari – sec. XVI), la cui variegata articolazione suscita meraviglia per chi entra, senza tuttavia distogliere il pensiero da riflessioni profonde, suscitate da opere d’arte d’inestimabile valore, come ad esempio la finta cupola di Padre Andrea Pozzo, dipinta su tela nel 1702 (da vedere). Si ricorda, per dovere di cronaca, che la titolarità parrocchiale ufficiale del nobile Quartiere di Porta del Foro, spetta alla bellissima basilica di San Domenico nella quale è custodito lo splendido crocifisso dipinto da Cimabue, maestro di Giotto. (rif. Padre Giovanni Serrotti – tel. 0575 – 22906 – ed A.P.T. tel. 0575 – 23952). Foto interno: aut. Alessandro Benci – Grafica ed.ce L’Etruria, Cortona. (Don Vezio Soldani, Liletta Fornasari – Parrocchia SS. Flora e Lucilla in Badia – Piazza Badia, 3 – per info.: Tel.0575-356612 – Andrea Andanti – Il Seicento ed il Settecento ad Arezzo: architettura, scultura, pittura – 1990 – Comune di Arezzo – Assessorato al Turismo).
19 Giugno 2004 – 107ª Edizione Giostra del Saracino
- Sofia Marcantoni (9 anni) (Foto Paolo Bozzi)
- XXVII Lancia d’oro di Sant’Andrea, dedicata a Tommaso Perelli (illuminista) nel terzo centenario dalla nascita (1704) Maestro intagliatore: Francesco Conti Progetto artistico: Antonio Guarini di Badia al pino (Foto Andanti Andrea)
- Esultanza biacoverde dopo la vittoria
- Due splendidi destrieri
- Enrico Vedovini acclamato
Cena della vittoria in Piazza San Giusto – 3 luglio 2004. «…dalle bacchette i nastri imburrano l’aere»
- (Foto Marco Scartoni – “Gritti”) Il Popolo santandreino (oltre 450 convitati) festeggia ebbro di gioia Stefano ed Enrico. Una miriade di nastri colorati di bianco e verde dipingono San Giusto, cuore della festa.
- (Foto Valentina Boncompagni) Gioia, buonumore, gioventù ed amicizia. Il buon vino dei Colli toscani, lo spumante e la birra “faranno” il resto!
S. Agostino 2 luglio 2004
- Il piccolo Raffaele Guidelli, in primo piano, precede il vessillo madre del nostro quartiere alla testa degli armati. Rare volte i piccoli paggi sono stati utilizzati dal sacerdote durante il Te Deum, come chierichetti a S. Andrea, questa circostanza, si è verificata due volte: 1963 e 1970. (Foto Piero Severi)
S. Giusto 3 luglio 2004

3 luglio in San Giusto: il palco d’onore, sormontato dall’enorme immagine
di Enrico e Stefano, felici in piazza dopo la vittoria. Lo scatto di Falsetti era la foto
ufficiale della festa per il trionfo ottenuto in giugno.
(Foto Gino Raguzzi)
Te Deum 2004
- Samuele Guerri, novello Messer Lambardi da Mammi, e Stefania Luconi (futura consorte?), alla testa del corteo biancoverde, fanno il loro ingresso nella basilica barocca. Nota storica: «I Lambardi da Mammi, scesi in Italia al seguito dell’imperatore Ottone I, fondarono una piccola signoria in Val di Chiana. Filo Medicei, su posizioni guelfe, furono in prima fila durante le ribellioni aretine contro la Firenze repubblicana del primo Cinquecento. Prelati, letterati e uomini d’arme, i Lambardi da Mammi Santandreini, sono ancora oggi presenti nell’aretino» (Luca Berti) Arti Grafiche Cianferoni G.P. Stia; Fardelli C.; Il Bando (AR)i
- (Foto Lucia Bellini) Il Consiglio direttivo, a nome di tutto il quartiere, offre a Sant’Andrea apostolo numerosi ceri in segno di ringraziamento e gratitudine per la vittoria riportata in Piazza Grande.
- Serena Roghi (9 anni) ritratta il 29 agosto 2004 in occasione dell’estrazione delle carriere. Foto Mario Crulli
- Pubblicazione editoriale a cura di A. Andanti, G. Centrodi e M. Tocchi; collab. di S. Soldani, A. Valenti, A. Baroni, don V. Soldani. Pagg. 192, ed Petruzzi, Settembre 2013)
- M. Tacci ed A. Vasari: I genitori di Giorgio ritratti in Badia, sull’altare, 1562/’64
(Immagini A. Benci – Soprintendenza BAPSAE)